Le sfide

Le sfide devono seguire questo modello (la sfida del modello è una sfida valida e può essere selezionata da uno o più gruppi di partecipanti):


Il formaggio che vorrei.

Sfidante: Prof. Eugenio Parente, microbiologo, professore ordinario, Dipartimento di Scienze, Università degli studi della Basilicata. E-mail: eugenio.parente@unibas.it

Si occupa di fermentazioni alimentari e sicurezza degli alimenti. Collabora con l’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria nel promuovere iniziative ed eventi sulle tecnologie alimentari.

La sfida

Mi piacerebbe che ci fosse un formaggio dolce, morbido ma non troppo, molto profumato. Dovrebbe essere disponibile in porzioni ben bilanciate da un punto di vista nutrizionale (in modo da non eccedere il consumo di grassi giornaliero consigliato per un adulto medio), con un basso contenuto di cloruro di sodio e di grassi (se possibile meno del 35% sulla materia secca), ma se possibile con un contenuto di calcio superiore alla media dei formaggi freschi a pasta filata e facilmente assimilabile. Sarebbe bello se potesse apportare anche probiotici che avessero almeno la proprietà di riequilibrare il microbiota intestinale. Dovrebbe avere una vita di scaffale refrigerata di almeno un mese. Mi piacerebbe che provenisse da allevamenti che rispettano il benessere animale e che tutto il processo, dall’allevamento alla produzione, fosse sostenibile da un punto di vista ambientale. Questi ultimi due aspetti dovrebbero essere garantiti da schemi di certificazione volontaria.

Il premio

Per gli studenti del corso di Microbiologia lattiero-casearia il premio sono un massimo di 60 punti, validi per la votazione finale. Per ciascun componente del gruppo, indipendentemente dal fatto che si tratti di studenti o meno, metto in palio un libro (lo so, oggi non è una cosa interessante, ma chissà…)