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Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici
Regolamento didattico del
Corso di Specializzazione in Beni Archeologici
Emanato con D.R. n. 748 del 23 dicembre 2010
In vigore dal 24 dicembre 2010

Art. 4
Modalità di accesso e prove di ammissione


1. Al Corso di specializzazione in Beni Archeologici si accede previo concorso di ammissione,
per esami e per titoli.
2. Sono ammessi al concorso i laureati dei corsi di laurea magistrale attivati ai sensi del D.M.
270/04 nelle classi LM-2, LM-11, LM-89 , nonché i laureati dei corsi di laurea
specialistica attivati ai sensi del D.M. 509/99 nelle classi 2/S e 24/S, che abbiano conseguito
un minimo di 90 CFU nei settori disciplinari dell’ambito caratterizzante afferenti alle aree
disciplinari dell’ambito 1 (Conoscenze e Contestualizzazione dei beni archeologici). Ai
sensi dell’art. 3 comma 2 del Decreto Ministeriale n. 524/2006 sono ammessi al concorso i
laureati nei suddetti corsi di laurea con eventuali debiti formativi, comunque non superiori ai
10 crediti. Sono altresì ammessi al concorso per ottenere l’iscrizione alla Scuola coloro che
siano in possesso di un titolo di Laurea quadriennale equiparata, ai sensi del Decreto
interministeriale 5 maggio 2004, alla laurea specialistica della classe 2/S, purché abbiano
sostenuto esami equipollenti ai CFU minimi richiesti per il titolo di laurea specialistica o
magistrale e abbiano discusso una tesi in discipline archeologiche. Sono altresì ammessi al
concorso coloro che siano in possesso del titolo di studio conseguito presso Università estere
dichiarato, ai sensi delle disposizioni vigenti, equipollente alla Laurea Specialistica in
Archeologia. L’equipollenza del titolo conseguito all’estero è dichiarata, ai soli fini
dell’iscrizione, dalla Scuola.
3. La Commissione per gli esami di ammissione è composta da docenti della Scuola di
Specializzazione in Beni Archeologici, designati dal Consiglio della Scuola.
4. Gli esami consistono in:
a) una prova pratica su riproduzioni grafiche e fotografiche o su originali;
b) una prova orale sulle tematiche del settore archeologico;
c) il candidato dovrà inoltre dare prova di conoscere le lingue antiche (latino e greco)
attinenti al curriculum di interesse per il candidato e almeno 2 lingue straniere
moderne a scelta che abbiano rilevanza per gli studi del settore (inglese, francese,
tedesco, spagnolo, greco moderno).
5. Costituiscono titoli:
a) il voto di laurea quadriennale o di laurea specialistica o magistrale;
b) il voto riportato negli esami di profitto del Corso di laurea quadriennale, specialistica o
magistrale, afferenti ai settori scientifico-disciplinari compresi nell’Ambito 1
(Conoscenze e Contestualizzazione dei beni archeologici);
c) la tesi di laurea in discipline attinenti la specializzazione;
d) le pubblicazioni scientifiche attinenti la specializzazione;
e) eventuali titoli post-laurea attinenti la specializzazione.
6. La valutazione delle prove e dei titoli avrà luogo sulla base di criteri preliminarmente
stabiliti dal Consiglio della Scuola e riportati nel bando di ammissione.
Il Consiglio della Scuola stabilirà, altresì, l’eventuale diversa procedura per italiani e
stranieri.
7. Sono ammessi a frequentare la scuola i candidati che, in relazione al numero di posti
disponibili, si siano collocati in posizione utile nella graduatoria compilata sulla base del
punteggio complessivo riportato. In caso di parità di punteggio è ammesso il candidato più
giovane di età.

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