Progetto Chora

CHORA

CHOrus of Resources for Archaeology                      

 

Proponenti

  • Università degli Studi della Basilicata

Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera

  • Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Dip. di Scienze storiche, filosofiche-sociali,

dei beni Culturali e del Territorio

  • École Pratique des Hautes Études de Paris

 

con l’adesione di enti ed istituzioni italiani

  • Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Parco Archeologico di Pompei
  • Parco Archeologico di Paestum
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche: Istituto per i Beni

Archeologici e Monumentali (IBAM), Istituto di

Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA)

  • Agenzia Spaziale Italiana

 

con l’adesione di enti ed istituzioni stranieri

  • École Normale Supérieure di Parigi
  • Centro Jean Berard di Napoli
  • Aristoteleio Panepistimio di Salonicco (Grecia)
  • Mount Allison University, Canada
  • Università Rennes2

 

DATI GENERALI

 

1. Titolo del progetto: CHORA – LABORATORI DI ARCHEOLOGIA IN BASILICATA

 

 2. Localizzazione: Regione Basilicata

 

 3. Soggetto proponente e altri soggetti coinvolti:

Soggetto Attuatore

Proponente 1 - Capofila: Università degli Studi della Basilicata-Scuola di Specializzazione per i Beni Archeologici di Matera

Indirizzo

Polo Umanistico di S. Rocco - Via S. Rocco 1- 75100 - Matera

Nome referente

Direttore prof.ssa Francesca Sogliani

Recapiti:

e-mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                        tel 0835 1971458

 

Proponente 2 -          Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”- Dipartimento di Scienze Storiche, Filosofico-Sociali, dei Beni Culturali e del Territorio

Indirizzo

Via Orazio Raimondo 18 00173 Roma

Nome referente

Direttore Prof. Franco Salvatori

Recapiti:

e-mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                       tel 06 72595120

 

Proponente 3 - Ecole Pratique des Hautes Etudes de Paris

Indirizzo

46, rue de Lille, F-75007 Paris - Francia

Nome referente

Direttore Prof.  PELLETIER Denis

Recapiti:

e-mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.                               tel +33 1 53 63 61 63

 

 4. Responsabile scientifico del progetto:

Scuola di Specializzazione per i Beni Archeologici di Matera -Università degli Studi della Basilicata

Prof.ssa Francesca Sogliani

Indirizzo

Polo Umanistico di S. Rocco - Via S. Rocco 1- 75100 - Matera


 

IL PROGETTO

 

 5. DESCRIZIONE:

Il progetto CHORA nasce da una triplice esigenza:

  • lo sviluppo di ricerche di archeologia globale su comprensori della Basilicata esemplificativi della storia mediterranea;
  • la comunicazione del patrimonio archeologico e culturale della Basilicata attraverso l’utilizzo di sistemi innovativi, la digitalizzazione dei dati e l’utilizzo dei sistemi open-data
  • lo sviluppo locale di territori ad alto potenziale turistico per i patrimoni culturali e del paesaggio.

L’approccio multidisciplinare dell’iniziativa parte dal presupposto che tra i fattori fondamentali dello sviluppo locale l’identità culturale di un popolo, la conoscenza, il ruolo dell’apprendimento, della formazione continua e della costruzione di network istituzionali e di reti fra saperi e competenze insistenti in un territorio e del loro possibile rapporto con i processi economici, sociali e culturali in atto, è assolutamente centrale.

In questa ottica, il progetto si sviluppa lungo le seguenti direttrici principali:

•    alta formazione;

•    sviluppo della ricerca applicata;

•    turismo e valorizzazione di beni storico-archeologici.

Prodotti del progetto sono:

a)   Creazione di una banca dati bibliografica e cartografica;  lettura critica della documentazione archeologica dei comprensori oggetto di indagine;

b)  Realizzazione di “carte tematiche” su GIS, come strumento essenziale per la gestione e  pianificazione territoriale (Mappa delle ricerche archeologiche condotte sul territorio regionale; Carta del potenziale archeologico di Matera e del territorio; Progetto DARHE – Digital Atlas of rupestrian heritage of Matera; Carta del rischio geoarcheologico della gravina di Matera)

c)   Acquisizione di nuove informazioni di carattere storico, archeologico, ambientale, tramite indagini non invasive e campagne di ricognizione e scavo stratigrafico;

d)  Elaborazione di progetti di fruizione e valorizzazione  finalizzati alla creazione di itinerari archeologici all’aperto e spazi allestiti, comprendenti:

•    percorsi tematici e cronologici plurimodali (in macchina, a piedi, in bicicletta, a cavallo, ecc);

•    apertura periodica dei cantieri di scavo con visite mirate alla cittadinanza, alla scuole, ai turisti;

•    realizzazione di spazi fruibili, come laboratori didattici, da visitatori e cittadini.

e)   Realizzazione di un documentario che illustri, utilizzando il registro archeologico, la storia socio-economica del territorio dall’epoca pre-romana ad oggi, finalizzato al recupero della memoria storica ed identitaria delle popolazioni locali;

f)   Redazione di un progetto di sviluppo territoriale.

    Nello stadio di maturazione del fenomeno della globalizzazione nel quale siamo, è universalmente acclarato che si compete solo operando attraverso “sistemi territoriali”, non più soltanto tra imprese: è il “sistema territoriale” nel suo insieme che compete nella sua dimensione globale, proprio perché il territorio è diventato quell’ambiente strategico funzionale ad alimentare sia il processo produttivo sia la gara competitiva. Ne consegue che le politiche culturali, turistiche e produttive vanno ridisegnate complessivamente nel loro rapporto con il territorio. La sperimentalità della proposta progettuale ha le caratteristiche per coniugare tali aspetti con politiche di sviluppo volte a cogliere la molteplicità della vocazione del territorio. Il potenziale informativo dell’archeologia del territorio lucano rappresenta un’occasione unica per conciliare conoscenza sistematica, formazione e valorizzazione, nonché una opportunità per definire assetti insediativi e paesaggi di un’area cruciale della Magna Grecia e in generale dell’Italia meridionale e per comprendere le modalità di sfruttamento economico di un territorio tra evo antico ed età moderna.

    Contestualmente alle attività di ricerca, si intende portare avanti un programma di divulgazione del patrimonio archeologico che tenga conto delle potenzialità dei comprensori lucani prescelti ed un programma di laboratori a cielo aperto per l’applicazione e la sperimentazione dei più recenti e avanzati metodi e strumenti della ricerca archeologica. Tali laboratori andranno concepiti non solo come spazio dedicato alla ricerca e alla sperimentazione ma, anche e soprattutto, alla formazione alla professione di archeologo con particolare attenzione agli aspetti legati al territorio, coniugando i dati storico-archeologici con quelli ambientali e paesaggistici.

 

 6. PERIODO DI INTERVENTO DEL PROGETTO E SCANSIONE TEMPORALE:

Data presentazione:    novembre/dicembre 2015

Data inizio attività:     gennaio 2016

Durata:                       36 mesi

 

 7. OBIETTIVI:

 Obiettivo generale:

Accrescere in una prospettiva di sviluppo sostenibile, l’attrattività del territorio      trasformando in vantaggio competitivo la ricchezza di risorse e diversità culturali e naturali presenti.

Sub obiettivi:

Valorizzare la ricerca inerente il patrimonio archeologico della Basilicata.

Valorizzare in termini comprensoriali l’insieme delle risorse culturali e naturali esistenti al fine di rendere attraente e competitiva l’offerta dei servizi ad essi annessi sia sui mercati nazionali sia esteri.

Promozione di un sistema mirato d’incentivazione alle imprese ed alle attività turistiche ed economiche.

Riappropriazione della memoria storica e dell’identità lucana.

Investimento produttivo, sostenibile e generatore di ricchezza economica e culturale.

 

 8. DESTINATARI:

Il progetto si rivolge ad una ampia categoria di soggetti interessati:

  • Comunità scientifica nazionale ed internazionale
  • Comunità locali
  • Platee scolastiche
  • Pubblico
  • Flussi turistici nazionali e internazionali
  • Strutture ricettizie
  • Operatori turistici
  • Operatori commerciali
  • Operai specializzati nel settore archeologico ed imprese

 

 9. IMPATTO SOCIO-ECONOMICO:

La consapevolezza della vastità della crisi economica in corso, dei riverberi che essa sta avendo sull’economia nazionale e regionale, diventa di fondamentale importanza nell’analisi dei flussi turistici-economici in corso, nel contesto nazionale e nella prospettiva internazionale, per calibrare realistiche ambizioni di posizionamento dell’offerta presentata sul mercato con questa iniziativa.

Dalle ultime elaborazione dei dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale del Turismo e pubblicate l’11 marzo 2013  il turismo, in generale, non solo conferma il suo ruolo di primo piano nel riequilibrare la bilancia dei pagamenti con l’estero del nostro Paese, ma segna anche un incremento rispetto al 2011. Questi risultati denotano una realtà a due facce: da un lato, la spesa degli stranieri in Italia è cresciuta del 3,8% con una durata media del viaggio pari a 7 giorni, dall’altro, la spesa dei nostri connazionali all’estero, ha subito una contrazione dell’1%. Pertanto, la tendenza al risparmio mostrata dagli italiani ha colpito principalmente le vacanze all’estero (-12,1%). Rispetto ai segmenti dell’offerta turistica, in Italia risultano in crescita i numeri del turismo culturale che, secondo la definizione delle Nazioni Unite, rappresenta tutti quei movimenti di persone motivati da scopi culturali come le vacanze studio, la partecipazione a spettacoli dal vivo, festival, eventi culturali, le visite a siti archeologici e monumenti, i pellegrinaggi. Dopo il mare, infatti, è l’immenso patrimonio storico-artistico ad attirare il maggior numero di viaggiatori in Italia.

Domanda turistica stranieri.

Secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo, dei 16,9 milioni di turisti che hanno scelto come destinazione l’Italia lo scorso agosto, il 18,8% ha scelto città d’arte o siti archeologici. I dati del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel primo semestre del 2011 hanno segnato un aumento del 9,6% rispetto al 2010 dei visitatori dei luoghi della cultura statali, raggiungendo oltre 20 milioni d’ingressi. Nel turismo internazionale, l’immagine dell’Italia è legata profondamente al concetto di cultura intesa anche come patrimonio gastronomico, artigianale, folkloristico ecc., il cosiddetto patrimonio immateriale.

Domanda turistica interna.

Rispetto al comparto interno, l’Osservatorio nazionale del Turismo, dichiara che nel 2011 la spesa delle famiglie italiane nel settore “Ricreazione e cultura” ha raggiunto quota 70,9 miliardi di euro, il 7,4% della spesa annua complessiva, ed è cresciuta del 2,6% in confronto al 2010 e del 26,3% rispetto ai valori di 10 anni prima (dati Federculture).

Inoltre, nel 2011, l’Italia è stata al primo posto nella classifica del Country Brand Index per l’attrattività legata alla cultura.

L’iniziativa progettuale viene a proporsi in questo segmento di mercato legato, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, all’immaginario collettivo dell’Italia famosa per l’immenso patrimonio archeologico e culturale, per il suggestivo paesaggio montano e per il suo mare limpido.

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