Siris

 

 

SIRIS

STUDI E RICERCHE DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE

IN BENI ARCHEOLOGICI DI MATERA

 

 

Indice dei volumi pubblicati

Scarica pdf con le norme editoriali

 

Direttore

Tutti i contributi che confluiranno nella pubblicazione devono essere indirizzati a:

Prof.ssa Francesca Sogliani

Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici

Università degli Studi della Basilicata

Polo Umanistico di San Rocco

Via S. Rocco, 1

75100 MATERA

 

Redazione

tel. +39 0835 35 14 33 e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dimitris Roubis / cell: + 39 3381828948  e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Valentino Vitale / cell: + 39 340 5385771 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Mariasilvia Vullo / cell: +39 388 8172848 e-mail: s Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
 
 

 

 

 

Norme Editoriali

 

 

Informazioni di carattere generale

Il contributo dovrà mantenersi entro gli 85.000 caratteri, inclusi, spazi, note e bibliografia; le immagini devono essere riconducibili a max. 10. In caso di particolare ampiezza del contributo si prega di contattare preliminarmente la redazione. In caso di utilizzo di fonts particolari (in particolare per la lingua greca) specificarne il tipo e allegare eventualmente al contributo la relativa cartella di font; per il greco sono preferiti i fonts “Greek” e “Supergreek”.

 

I singoli contributi devono essere salvati su CD-ROM unitamente ad una copia a stampa.

 

Nella compilazione va seguito il presente ordine:

a) testo (font: Times New Roman), note (con numerazione progressiva), eventuali referenze iconografiche, bibliografia

b) tabelle (che non vanno inserite all’interno del testo) e/o immagini

c) didascalie delle illustrazioni: queste, numerate e in ordine progressivo, dovranno essere riportate in un file separato, indicandone anche in corsivo il formato (piccolo, medio, grande, mezza pagina, un quarto etc.) nel quale dovranno essere stampate.

 

Esempio: Fig. 1. – Tracciato delle mura di Atene (Judeich 1931). piccola

 

N.B. Ogni contributo dovrà essere necessariamente corredato di indirizzo dell’autore, nonché dei rispettivi recapiti telefonici, numero di fax (eventualmente) e indirizzo e­-mail.

 

 

Bozze

La correzione delle prime bozze è affidata agli Autori che dovranno restituirle corrette (con la penna rossa) entro max. 20 giorni dalla data di spedizione; gli interventi dovranno limitarsi all’eliminazione degli errori di stampa e/o a ridotte variazioni. La revisione delle seconde bozze sarà invece a cura della redazione.

 

 

Estratti

Gli Autori ricevono dalla Casa editrice Edipuglia una copia in pdf del proprio contributo, non essendo prevista la fornitura di estratti a stampa dei singoli contributi. Gli Autori, inoltre, previa richiesta alla redazione, possono richiedere copia in pdf degli altri contributi presenti nel volume della rivista.

 


Abbreviazioni da usare nella stesura del testo

 

 

altezza = h.

ambiente = amb.

articolo = art.

catalogo = cat.

circa = ca.

citato = cit.

codice Munsell = M.

colonna = col.

colonne = coll.

come sopra = c.s.

confronta = cfr.

conservato(a) = cons.

cosiddetto = c.d.

diametro = ø

esempio = es.

fascicolo = fasc.

figura = fig.

figure = figg.

frammento = fr.

frammenti = frr.

grammi = gr.

impasto = imp.

in corso di stampa = c.d.s.

inventario = inv.

inventarii = invv.

larghezza = largh.

lunghezza = lungh.

luogo citato = loc. cit.

massimo(a) = max.

minimo(a) = min.

non ricostruibile = non ric.

numero = n.

numeri = nn.

nuova serie = n.s.

opera = op.

pagina = p.

pagine = pp.

secolo = sec.

seguente = sg.

seguenti = sgg.

senza data = s.d.

senza luogo = s.l.

serie = ser.

spessore = sp.

sub vocem = s.v.

sul livello del mare = s.l.m.

tavola = tav.

tavole = tavv.

tomba = T.

totale = tot.

traduzione italiana = tr. it.

unità stratigrafica/che = US

unità stratigr./che muraria/e = USM

unità topografica/che = UT

vedere = ved.

verso = v.

versi = vv.

volume = vol.

volumi = voll.

 

 

Ulteriori norme da osservare

- la parola “nota” va scritta per esteso

- gli esponenti delle note – che vanno inserite a piè di pagina – devono precedere e non seguire il segno di interpunzione e non devono essere separati da battuta

- le note a piè di pagina vanno chiuse sempre con il punto

- le indicazioni dimensionali (mm, cm, m, mq, etc.) non sono mai seguite dal punto e devono precedere i numeri

- non si proceda mai a formattazioni particolari e non si usino “elenchi puntati e numerati”

- le parole e/o le locuzioni in lingua straniera o in latino andranno in corsivo. Tra virgolette basse (« ») vanno invece poste le citazioni originali.

 

 

Citazione degli autori classici

a) i nomi degli autori classici vanno dati per intero, in italiano e in tondo semplice

b) i titoli delle opere sia greche che latine vanno dati in latino, in tondo, abbreviati e sottolineati, indicati con le sigle del Liddell-Scott-Jones, del Thesaurus Linguae Latinae, del Lampe. 

c) se la prima parola di un titolo è una preposizione (de, contra), essa va indicata in minuscolo

d) il numero dei libri va dato in cifre romane; quello dei versi, dei capitoli e dei paragrafi in cifre arabe

e) tra cifra romana e araba non va mai inserita la virgola se bisogna distinguere tra libro e verso oppure tra libro e capitolo

Esempio: Virgilio, Aen. X 36

f) la virgola va invece necessariamente utilizzata per distinguere tra capitolo e paragrafo

Esempio: Cicerone, Tusc. I 8,1

 

 

Enciclopedie, lessici e dizionari

Devono essere indicati, per i contributi di natura più strettamente letteraria e filologica, con le sigle indicate nell’Abkürzungsverzeichnis di Der Neue Pauly, Stuttgart 1996, secondo il seguente schema:

 

Esempi:

 

Kern, O. 1901. s.v. Demeter, RE IV,2, coll. 2752-2753.

(in nota: Kern 1901)

 

Dunbabin, K.M.D. 1994. s.v. Mosaico, EAA II Suppl., 805-815.

(in nota: Dunbabin 1994)

 

 

 

Monografie o volumi a più mani

La bibliografia deve essere organizzata in modo tale che le abbreviazioni nelle note a piè di pagina, composte da autore ed anno, corrispondano univocamente all’elenco alfabetico delle pubblicazioni, quindi iniziando sempre con il cognome dell’Autore/degli Autori, iniziali, curatele, anno. Si evitano del tutto ripetizioni del nome (Adamesteanu 1999 = ….).

 

Esempi:

 

Adamesteanu, D. (a cura di) 1999. Storia della Basilicata, I. L’antichità, Roma-Bari.

(in nota: Adamesteanu 1999)

 

Barra Bagnasco, M. 1977. Locri Epizefiri, I. Ricerche nella zona di Centocamere, Firenze.

(in nota: Barra Bagnasco 1977)

 

Carandini, A., Ricci, A. (a cura di) 1985. Settefinestre. Una villa schiavistica nell’Etruria romana, Modena.

(in nota: Carandini, Ricci 1985)

 

Graepler, D. 1997. Tonfiguren im Grab. Fundkontexte hellenistischer Terrakotten aus der Nekropole von Tarent, München.

(in nota: Graepler 1997)

 

Osanna, M. 1992. Chorai coloniali da Taranto a Locri. Documentazione archeologica e ricostruzione storica, Roma.

(in nota: Osanna 1992)

 

Nel caso di più opere di un Autore pubblicate nello stesso anno si farà seguire la lettera a, b, c etc., all’anno di edizione.

 

Esempio: 

Mollard-Besques 1963a

Mollard-Besques 1963b

 

 

In caso di omonimia si fa seguire il cognome di uno dei due autori dall’iniziale del nome in maiuscolo.

 

Esempio:

Greco 1996, p. 264

Greco G. 1977, p. 131

 

 

In caso di riferimento, all’interno della medesima nota, a più opere abbreviate dello stesso autore, il cognome va indicato soltanto una volta all’inizio della nota stessa mentre vanno ripetuti, separati dal punto e virgola, i vari anni di edizione.

 

Esempi:

Mazzei 1993, p. 59, fig. 2; 1994, p.189; 2003, pp. 265-266, fig. 7

Kästner 1982, pp. 126-127; 1989, pp. 123-124

 

 

In caso di quattro o più autori, in nota va citato soltanto il cognome del primo autore seguito dall’indicazione et alii, mentre tutti gli autori vanno riportati in bibliografia.

 

Esempi:

 

Lippolis, E., Garraffo, S., Nafissi, M. 1995. Taranto («Culti greci in Occidente» I), Taranto.

(in nota: Lippolis, Garraffo, Nafissi 1995)

 

Osanna, M., Colangelo, L., Carollo, G. (a cura di) 2009. Lo Spazio del Potere. La residenza ad abside, l’anaktoron, l’episcopio a Torre di Satriano, Venosa.

(in nota: Osanna, Colangelo, Carollo 2009)

 

Cavanagh, W., J. Crouwel, J., Catling, R.W.V., Shipley, G. 2002. The Laconia Survey, I: Methodology and Interpretation, Londra.

(in nota: Cavanagh et alii 2002)

 

 

In caso di opera tradotta in italiano (o comunque in lingua diversa da quella originale) va fatta precedere, senza l’uso della virgola, l’indicazione tr. it alla città di edizione.

 

Esempi:

 

Alcock, S.E. 1999. Graecia Capta. Politica, economia e società nel paesaggio dell’Ellade romana, tr. it. Genova.

 

 

In caso di ristampa, l’anno di pubblicazione va fatto seguire da ‘r’ in apice.

 

Esempio:

 

Solari, A. 1976r. Topografia storica dell’Umbria, Roma.

(in nota: Solari 1976)

 

 

In caso di riedizione, l’anno di pubblicazione va fatto seguire dal numero dell’edizione in apice.

 

Esempio:

 

Judeich, W. 19312. Topographie von Athen, München.

(in nota: Judeich 1931)

 

 

Corpora, collane, serie ecc.

Per le monografie pubblicate come volumi di serie, collane o corpora, si adottano gli stessi criteri usati per la monografia aggiungendo in parentesi, dopo il titolo, l’indicazione della serie tra parentesi uncinante, seguita dal relativo numero (in cifre romane).

 

Esempi:

 

Morel, J.-P. 1981. La céramique campanienne: les formes («BEFAR» CCXLIV), Paris-Roma.

(in nota: Morel 1981)

 

Schmid, S.G. 2006. Boire pour Apollon: céramique hellénistique et banquets dans le sanctuaire d’Apollon Daphnéphoros («Eretria: fouilles et recherches» XVI), Gollion.

(in nota : Schmid 2006)

 

Greco, E. 1980. Magna Grecia («Guide archeologiche Laterza» XII), Bari.

(in nota: Greco 1980)

 

 

Articoli in volumi a più mani

Se un articolo fa parte di un volume che risulta già in bibliografia, esso va abbreviato come nelle note a piè di pagina. Nel caso contrario, si cita per esteso, evitando però la ripetizione dell’anno di pubblicazione. Diversamente dalle note a piè di pagina, nella bibliografia non si usa “pp.” per indicare le pagine, ma soltanto l’indicazione numerica di esse.

 

Esempi:

 

Bertesago, S., Bruscella, A. 2009. La ceramica a decorazione subgeometrica, in Osanna, Colangelo, Carollo 2009, 57-71.

(in nota: Bertesago, Bruscella 2009)

 

Foxhall, L. 1993. Farming and fighting in ancient Greece, in Rich, J., Shipley, G. (a cura di). War and Society in the Greek World, Londra, 134-145.

(in nota: Foxhall 1993)

 

Cataloghi

Per i cataloghi delle mostre deve essere riportata, dopo il titolo e tra parentesi, la dicitura “Catalogo della Mostra” seguita dal luogo in cui questa si è tenuta.

 

Esempi:

 

D’Andria, F. (a cura di) 1990. Archeologia dei Messapi (Catalogo della Mostra, Lecce), Bari.

(in nota: D’Andria 1990)

 

Bianco, S., Bottini, A., Pontrandolfo, A., Russo Tagliente, A., Setari, E. (a cura di) 1996. I Greci in Occidente. Greci, Enotri e Lucani nella Basilicata meridionale (Catalogo della Mostra, Policoro), Napoli.

(in nota: Bianco et alii 1996)

 

Dove non è possibile evincere con chiarezza i curatori di un catalogo, si cita solamente il titolo (senza AA.VV.), mettendo l’anno di pubblicazione dopo il luogo. In questo caso l’abbreviazione in nota si compone delle prime parole del titolo e dell’anno di pubblicazione.

 

Esempio:

 

Civiltà del Lazio primitivo (Catalogo della Mostra, Roma), Roma 1976.

 (in nota: Civlità del Lazio 1976)

 

Il viver quotidiano in Roma arcaica. Materiali dagli scavi del tempio arcaico nell’area sacra di S. Omobono (Catalogo della Mostra, Roma), Roma 1989.

 (in nota: Il viver quotidiano 1989)

 

 

Atti di convegni, giornate di studio ecc.

In genere si applicano le stesse norme come per i cataloghi delle mostre. I volumi degli Atti del Convegno di Studi della Magna Grecia (Taranto) devono essere abbreviati con la forma Atti Taranto seguita dal numero del volume in numero romano.

 

Esempi:

 

Marroni, E. (a cura di) 2012. Sacra Nominis Latini. I santuari del Lazio arcaico e repubblicano (Atti del Convegno Internazionale, Roma 19-21 febbraio 2009), Napoli.

(in nota: Marroni 2012)

 

Tréziny, H. (a cura di) 2010. Grecs et indigènes de la Catalogne à la Mer Noire (Actes des rencontres du programme européen Ramses2, 2006-2008), Paris, 349-69.

 (in nota: Tréziny 2010)

 

Giardino, L. 2004. Herakleia e Metaponto: dalla polis italiota all’abitato protoimperiale, Atti Taranto XLIV, 387-432.

(in nota: Giardino 2004)

 

Siritide e Metapontino. Storie di due territori coloniali (Atti dell’incontro di studio di Policoro, 31 ottobre-2 novembre 1991. «Cahiers du Centre Jean Bérard» XX), Napoli-Paestum 1998.

 (in nota: Siritide e Metapontino 1998)

Articoli in riviste

Diversamente dalle collane e dai corpora, il volume della rivista va indicato in numeri arabi. Come per le opere monografiche, in caso di quattro o più autori di un articolo va citato soltanto il cognome del primo autore seguito dall’indicazione et alii.

 

Esempi:

 

Malkin, I. 1984. What were the sacred precincts of Brea? (IG3 46), «Chiron» 14, 44-48.

(in nota: Malkin 1984)

 

Bottini, A. 1981. Ruvo del Monte (Potenza). Necropoli in contrada S. Antonio. Scavi 1977, «NSc» 35, 184-288.

(in nota: Bottini 1981)

 

Osanna, M., Roubis, D., Sogliani, F. 2007. Ricerche archeologiche ad Altojanni (Grottole – Mt) e nel suo territorio. Rapporto preliminare (2005-2007), «Siris» 8, 137-56.

(in nota: Osanna, Roubis, Sogliani 2007)

 

Mercuri, A.M., Florenzano, A., Massamba N’Siala, A.I., Olmi, L., Roubis, D., Sogliani, F. 2010. Pollen from archaeological layers and cultural landscape reconstruction: Case studies form the Bradano valley (Basilicata, southern Italy), «Plant Biosystems» 144,4, 888-901.

(in nota: Mercuri et alii 2010)

 

 

Quando la rivista è seguita dall’indicazione “nuova serie”, quest’ultima va abbreviata come n.s. e inserita tra due virgole, precedendo l’indicazione del numero in arabo della rivista.

 

Esempi:

 

Mazzei, M. 2002-2003. L’ipogeo della Nike di Arpi. Nota preliminare, «AnnAStorAnt», n.s., 9-10, 153-158.

 

Le riviste vanno abbreviate secondo le indicazioni dell’Archäologische Bibliographie (ved. www.dainst.org/de/content/abzukuerzende-Werke?ft=all) e, quando queste manchino, secondo quelle de L’Année Philologique. In assenza di entrambe, va utilizzato il nome per esteso.

 

Illustrazioni (disegni, fotografie, grafici, tabelle)

Tutte le illustrazioni (foto, disegni, piante, diagrammi, tabelle) devono essere considerate come figure e, come tali, andranno numerate seguendo l’ordine di richiamo nel testo. Spessore delle linee e caratteri devono essere di una certa consistenza, in previsione di una possibile riduzione dell’illustrazione alle dimensioni previste dal formato del volume. È preferibile l’invio di immagini, necessariamente salvate a parte su CD-ROM, con le seguenti caratteristiche:

Fotografie: vanno salvate in .jpg o .tiff con risoluzione di 300 punti/pollice o più (possibilmente non inferiore).

Piante, disegni, ricostruzioni: vanno salvati in .tiff o .eps con risoluzione di 1200 punti/pollice.

Gli Autori sono tenuti a procurarsi le autorizzazioni (quando necessarie) per la pubblicazione delle illustrazioni (la redazione declina ogni genere di responsabilità in merito).

 

Consegna dei contributi e referaggio

Tutti i contributi consegnati saranno oggetto di un doppio referaggio anonimo da parte di membri del comitato scientifico della rivista e/o esperti esterni.

Come previsto dallo statuto della rivista, si pubblica qui la lista dei referee che sono stati coinvolti negli anni 2012-2014:

Ilaria Battiloro (Sackville, Canada)

Vincenzo Bellelli (Roma)

Angelo Bottini (Matera)

Gert Burgers (Amsterdam)

Joe Carter (Austin, Texas)

Alessandro D'Alessio (Sibari)

Marco De Venuto (Foggia)

Margerita Gleba (Cambridge)

Pier Giovanni Guzzo (Roma)

Agnes Henning (Heidelberg)

Christian Kunze (Regensburg)

Eugenio La Rocca (Taranto)

Sara Levi (Ferrara)

Enzo Lippolis (Roma)

Martin Maischberger (Berlino)

Antonio Malpica Cuello (Granada)

Francesco Meo (Lecce)

Simonetta Minguzzi (Udine)

Umberto Moscatelli (Macerata)

Alessandro Naso (Roma)

Massimo Osanna (Pompei)

Jeremia Pelgrom (Roma)

Carlo Rescigno (Napoli)

Francesco Sirano (S. Maria Capua Vetere)

Alastair Small (Edinburgh)

Mario Torelli (Roma)

Stéphane Verger (Parigi)

Christiane Vorster (Bonn)

Gabriel Zuchtriegel (Matera)

 

Codice etico della Rivista “Siris. Studi e ricerche della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera”

Siris è una rivista scientifica peer-reviewed che si ispira al codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors (http://publicationethics.org/resources/guidelines).

È necessario che tutte le parti coinvolte - autori, redattori e referee - conoscano e condividano i seguenti requisiti etici.

Doveri dei redattori

Decisioni sulla pubblicazione

I redattori di Siris sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. I redattori possono consultarsi con i referee per assumere tale decisione.

Correttezza

I redattori valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.

Riservatezza

I redattori e gli altri componenti dello staff si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all'autore, ai referee e all'editore.

Conflitto di interessi e divulgazione

I redattori si impegnano a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell'autore.

Doveri dei referee

Contributo alla decisione editoriale

La peer-review è una procedura che aiuta i redattori ad assumere decisioni sugli articoli proposti e consente anche all'autore di migliorare il proprio contributo.

Rispetto dei tempi

Il referee che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente ai coordinatori.

Riservatezza

Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione dei redattori.

Oggettività

La peer-review deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull'autore è inopportuno. I referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.

Indicazione di testi

I referee si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall'autore. Il referee deve inoltre segnalare ai redattori eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.

Conflitto di interessi e divulgazione

Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. I referee sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali sussiste un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l'autore e/o con la sua istituzione di appartenenza.

Doveri degli autori

Accesso e conservazione dei dati

Se i redattori lo ritenessero opportuno, gli autori degli articoli dovrebbero rendere disponibili anche le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, affinché possano essere conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione ed essere eventualmente resi accessibili.

Originalità e plagio

Gli autori sono tenuti a dichiarare di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere citato tutti i testi utilizzati.

Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti

L'autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento eticamente non corretto e inaccettabile.

Indicazione delle fonti

L'autore deve sempre fornire la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell'articolo.

Paternità dell'opera

Va correttamente attribuita la paternità dell'opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all'ideazione, all'organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell'articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto.

Nel caso di contributi scritti a più mani, l'autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell'articolo e il loro consenso alla pubblicazione in Siris.

Conflitto di interessi e divulgazione

Tutti gli autori sono tenuti a dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli autori devono inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l'articolo.

Errori negli articoli pubblicati

Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un'inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente i redattori della rivista e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per segnalare in calce all'articolo le doverose correzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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