Satrianum

Direzione scientifica: Francesca Sogliani

L’insediamento fortificato medievale di Satrianum è oggetto, dal 2006, di intense e articolate indagini archeologiche condotte dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera nell’ambito di un ampio progetto patrocinato dalla Regione Basilicata e dal Comune di Tito (PZ) . Il territorio in cui è ubicato è compreso tra gli attuali Comuni di Tito e Satriano di Lucania, ad una decina di chilometri da Potenza; particolarmente importante per la sua posizione strategica lungo assi di collegamento territoriale che mettono in comunicazione Ionio, Adriatico e Tirreno e per la ricchezza di risorse, esso è stato occupato in maniera capillare fin dall’VIII secolo a.C., come indicano gli importanti risultati delle indagini archeologiche fino ad ora condotte, grazie alle quali è stato possibile ridisegnare la fisionomia del popolamento dell’area, distribuito in un paesaggio agrario e boschivo nell’antichità ben più ricco. Le tracce delle trasformazioni di età romana (III-II sec. a. C.) restituiscono invece la fisionomia di un territorio molto meno popolato almeno fino al medioevo, quando sull’altura che sovrasta l’area circostante, a sud della moderna Tito, verrà edificato l’abitato di Satrianum. Sull'altura, a partire dal XI secolo, fu realizzato un complesso episcopale, composto da una cattedrale a tre navate e un articolato sistema di ambienti funzionali, sede dell'autorità ecclesiastica.

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